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Domenica 23 Settembre 2012 19:22

NO ALLA FUSIONE ACEGAS APS - Facciamo sentire la nostra voce
Tutti al Consiglio Comunale lunedì 24 settembre ore 18.30 Piazza Unità, Trieste

In questi giorni si stanno prendendo decisioni importanti per il presente ed il futuro della nostra comunità. La fusione Acegas Aps-Hera riguarda, infatti, il complesso dei beni e servizi (acqua, rifiuti etc.) che hanno una forte ricaduta sulle condizioni materiali di vita di tutti noi. Si tratta di

un'operazione fatta con metodo tutto verticista e chiuso nelle stanze dei poteri economici che se si pone in rotta di collisione con l’esito referendario. Oggi i “mercati” dettano la linea politica ai governi esattamente come i Consigli di amministrazione decidono al posto dei Consigli comunali e dei cittadini, considerati semplici fruitori-utenti di beni e servizi sui quali non avranno nessuna possibilità di decisione e di controllo.
La progettata operazione di incorporazione di AcegasAps nell’emiliano romagnola Hera, con la partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti, rappresenta solo l’ultimo anello di una serie di provvedimenti (del governo Berlusconi prima, del governo Monti poi) tesi a svuotare la carica autenticamente democratica del risultato referendario del 2011, diretto a riportare acqua e servizi pubblici locali sotto il controllo diretto dei cittadini.
Ci vogliono imporre una mega multiutility, ancora tutta incentrata nella logica della finanza poco trasparente delle S.p.A. , nella quale la presenza del socio pubblico serve solo a garantire il monopolio dei servizi . Il tutto con i nostri soldi delle bollette sempre più esose!
Pensiamo sia possibile imboccare un'altra strada, che metta al primo posto i cittadini, i servizi, la comunità perchè la gestione dei servizi locali esca dalle logiche del mercato, il servizio idrico, come affermato dai referendum, sia avviato ad una reale ripubblicizzazione, la gestione dei rifiuti avvenga mettendo al centro la loro riduzione, la raccolta differenziata, il riciclo abbandonando la logica dell'incenerimento.
La fusione, il modo in cui la si vorrebbe imporre all'interà città senza discussione e contraddittorio è inaccettabile. Una grave scelta tutta politica, visto che la sentenza della Corte Costituzionale 199/2012 conferma la possibilità di scegliere senza condizionamenti in che modo gestire i servizi pubblici locali, come affermato con i referendum di un anno fa.
In questi giorni abbiamo assistito ad una accelerazione incredibile per arrivare a ratificare la fusione nel prossimo consiglio comunale, lunedì 24 settembre.
Tutto questo non dà nessuna possibilità che i cittadini siano coinvolti e partecipino a questa decisione.

Facciamo appello:

- ai consiglieri comunali, in particolare a chi è stato con noi nella battaglia referendaria, affinchè attraverso il voto nel Consiglio comunale si facciano interpreti e portavoce della volontà popolare, proponendo e facendo approvare una mozione di sospensione della votazione per avviare in città la più ampia consultazione dei cittadini in tutte le forme, anche attraverso il referendum consultivo. Se si andrà comunque al voto chiediamo che ci sia il voto contrario alla fusione, come richiesto dai Comitati in tutte le città coinvolte nell'operazione.

- a tutti i cittadini per essere protagonisti di questo momento importante per la città partecipando direttamente al Consiglio comunale lunedì 24 settembre ore 18.30 Piazza Unità


 

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